Quando faccio una promessa, poi se mi ricordo la mantengo. Quindi eccomi qui a raccontarvi del P1, il mio nuovo, entusiasmante corso di nuoto... Ok, ok, non voglio ingannare nessuno. P1 non è nient'affatto divertente come Stare a Galla: sembra più il programma di allenamento di Ivan Drago versione natante.
Lunedì alla prima lezione sono arrivato nervosissimo, temevo di trovarmi in mezzo a sette-otto agilissimi dorsisti (ricordo ai più sbadati che P1 è il corso di dorso) e già immaginavo che l'istruttore mi avrebbe snobbato, si sarebbe irritato per come blocco il traffico, e magari mi avrebbe fatto fare la fine di Cavallo, in pasto ai piranha. Invece ecco che in piscina ci sono soltanto due persone: un gigantesco ragazzone rotondo e lentigginoso (dappertutto) e una signora che ho già visto da qualche parte in paese ma non ricordo dove, credo alla festa dell'Unità che facevano al parco quand'ero piccolo e mi padre cuoceva salsicce e polenta per i suoi compagni. Comunque, bella sorpresa trovarsi soltanto in tre, e ancor più bella sorpresa scoprire che Fabio l'Istruttore è in gambissima. Mi ha fatto iniziare piano piano, ma alla fine della lezione avevo fatto ben 10 vasche, che per uno che esce da Stare a Galla, in cui non se ne faceva manco una intera, sono tantine. L'ultima vasca l'ho fatta con un po' di crampi alle gambe e ai piedi. Cioè, ero tutto accartocciato: mi tirava tutto, i piedi mi si arrotolavano su se stessi e le dita toccavano il tallone, poi il tallone toccava il ginocchio, e il ginocchio toccava il sedere. Sembravo uno yoyo, cercavo di distendermi ma tornavo ad arrotolarmi su me stesso, era inevitabile. Quando sono uscito dalla vasca avevo le gambe incrociate e c'è voluto Jimi (Direttore) e altri due per allungarmi. Ma era la prima lezione, un po' di crampi ci possono stare.
Lunedì alla prima lezione sono arrivato nervosissimo, temevo di trovarmi in mezzo a sette-otto agilissimi dorsisti (ricordo ai più sbadati che P1 è il corso di dorso) e già immaginavo che l'istruttore mi avrebbe snobbato, si sarebbe irritato per come blocco il traffico, e magari mi avrebbe fatto fare la fine di Cavallo, in pasto ai piranha. Invece ecco che in piscina ci sono soltanto due persone: un gigantesco ragazzone rotondo e lentigginoso (dappertutto) e una signora che ho già visto da qualche parte in paese ma non ricordo dove, credo alla festa dell'Unità che facevano al parco quand'ero piccolo e mi padre cuoceva salsicce e polenta per i suoi compagni. Comunque, bella sorpresa trovarsi soltanto in tre, e ancor più bella sorpresa scoprire che Fabio l'Istruttore è in gambissima. Mi ha fatto iniziare piano piano, ma alla fine della lezione avevo fatto ben 10 vasche, che per uno che esce da Stare a Galla, in cui non se ne faceva manco una intera, sono tantine. L'ultima vasca l'ho fatta con un po' di crampi alle gambe e ai piedi. Cioè, ero tutto accartocciato: mi tirava tutto, i piedi mi si arrotolavano su se stessi e le dita toccavano il tallone, poi il tallone toccava il ginocchio, e il ginocchio toccava il sedere. Sembravo uno yoyo, cercavo di distendermi ma tornavo ad arrotolarmi su me stesso, era inevitabile. Quando sono uscito dalla vasca avevo le gambe incrociate e c'è voluto Jimi (Direttore) e altri due per allungarmi. Ma era la prima lezione, un po' di crampi ci possono stare.
Giovedì invece, alla seconda lezione, niente crampi. Eravamo di nuovo in tre, ma il ragazzone rotondo e lentigginoso (dappertutto) è stato sostituito da un ragazzotto cilindrico ed ernioso. Abbiamo fatto anche delle immersioni stavolta, e devo dirvelo, non è per montarmi la testa ma in questo continuo ad essere il migliore, anche al P1. Ho fatto mille e una vasche, più o meno, ed ho imparato la doppia esterna, vale a dire la bracciata del dorso ma a due braccia, e me la sono cavata bene. L'unico problema è che non ho gambe, non c'è niente da fare. Quando devo fare una vasca "solo gambe" arrivo a metà e poi parte automaticamente la cimice ribaltata, non vado più avanti, non c'è verso. Mi tocca usare di nascosto le mani a mo' di pinne, da sotto il sedere, per darmi una spintarella anche con quelle.
Un altro esercizio che facciamo è il cagnolino con la testa sotto, e qui c'è da vedermi, vado velocissimo. Solo che non vedo dove vado, e ogni volta che mi volto sul dorso per riprendere fiato mi ritrovo contromano, o peggio ancora con la testa verso in centro della piscina, tipo autocarro posto di traverso in mezzo alla strada. Ma non sono l'unico, anche la signora della festa dell'Unità ha lo stesso problema, per non parlare del secondo ragazzo - quello cilindrico - che ieri a momenti mi ammazza. Il ragazzone rotondo e lentigginoso (dappertutto) invece ha problemi di gambe come me, a metà vasca si blocca e inizia a menare a vuoto; ma lui lo posso capire, c'ha il suo bel peso da tirarsi dietro.
Durante l'ultima vasca ieri mi si è pure accavallato un nervo della spalla. E' stato orribile, ho visto tutta la mia carriera, tutti i miei sforzi per arrivare fin qui buttati al vento. Il mio fisioterapista dice che tra qualche giorno posso tornare a nuotare, ma non sarà mai come prima.
Niente Olimpiadi, ha detto. Va beh, mi rimangono i tornei di briscola.
Un po' mi mancano i compagni di Stare a Galla. Soprattutto mi manca la Paola, anche se la vedo sempre: è là a bordo vasca, ogni tanto mi guarda e ci facciamo le facce.
Un po' mi mancano i compagni di Stare a Galla. Soprattutto mi manca la Paola, anche se la vedo sempre: è là a bordo vasca, ogni tanto mi guarda e ci facciamo le facce.
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