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martedì 14 aprile 2009

Nuove scoperte farmaco(il)logiche

Si chiama PSD502 e si tratta probabilmente della più grande scoperta nella storia farmaceutica. Uno spray che promette di risolvere uno dei più grandi mali di cui l’umanità abbia mai sofferto: l’eiaculazione precoce.
Il suo funzionamento è stato, però, oggetto di grande confusione. Al contrario di come è stato detto dalla stampa, lo spray non va spruzzato sull’organo maschile, bensì assunto per via orale come un normale profumatore per alito. Sarà la donna a spruzzare l’uomo con il PSD502 all’inizio del rapporto, assicurandosi che lui non se ne accorga. Il maschio cadrà in stato catalettico e vi rimarrà approssimativamente per circa un’ora. La donna avrà così modo di approfittare dello stato di rigor catalepticus dell’uomo e giungere con tutta calma all’orgasmo, fare una doccia, rivestirsi, uscire a fare shopping con la sorella, tornare, svestirsi e iniziare un secondo rapporto sessuale, che per l’uomo sarà ovviamente il primo.
Il farmaco sembra funzionare senza eccessive controindicazioni. Gli unici effetti indesiderati riscontrati sono, nell’uomo, un intorpidimento dell’organo genitale e una lieve sindrome da fuso orario. Alcuni casi hanno presentato anche un arrossamento del conto in banca dovuto all’uso incontrollato della carta di credito. Nella donna sembra sia normale un’euforia protratta e incontrollabile, un aumento del peso di vestiti e un calo del livello di stress. È stato inoltre dimostrato che un uso eccessivo può portare la donna alla dipendenza dal farmaco.


Due carnose Notizie Flesh:
- Entro la settimana uscirà l'atteso nuovo blog (o una nuova sezione di inparallelo?): si parlerà di libri e cinema.
- Domani mi laureo.

lunedì 23 marzo 2009

Lunga vita al Reo!

Gli scienziati lo confermano: vivremo fino a 110 anni.
A poche ore dalla notizia, le azioni della Tena Lady erano già salite del 27%, quelle del Viagra del 45%. Anche i produttori di dentiere esultano. In Parlamento si inizia a parlare di innalzamento dell’età pensionabile, che voci indiscrete dicono arriverà ad ottant’anni. A Bologna alcuni giovani di sinistra si sono strappati i capelli pubblicamente al pensiero di altri quarant’anni di Berlusconi.

La notizia, insomma, non è passata inosservata. Per quanto mi riguarda, mi basta arrivare ad avere i capelli bianchi senza impazzire. Se per camminare dovrò appoggiarmi ad un bastone, poco male: il Dottor House l’ha reso di moda. Anche la dentiera non è poi così male, soprattutto per uno che scorda facilmente di lavarsi i denti. Prima di dormire la infili in un bicchiere di acqua e Svelto, e puoi stare tranquillo per tutta notte.
Quello che mi preoccupa, invece, è Berlusconi. Nel 2042 avrà folti capelli raccolti in una coda di cavallo e la pelle del viso più liscia che mai.* Il Cavaliere sarà probabilmente candidato alla carica di Imperatore Galattico e ogn notte la sua faccia sorridente, introdotta da un editoriale di Emilio Fede, verrà proiettata nel sonno a tutti gli esseri viventi...
Vogliono farci vivere fino a 110 anni. Spero non vi dispiaccia, signori scienziati, se io mi fermo prima.


*Eminenti storici della letteratura dimostreranno che Berlusconi apparve nel sonno a Scott Fitzgerald e gli ispirò il personaggio di Benjamin Button.

domenica 15 febbraio 2009

Eutanasia di un blog? Col cavolo!

Mi stupisco della resistenza di codesto blog. E’ da più di tre mesi che non pubblico qualcosa e continuo ad avere gli stessi sei lettori di prima. Ma che fate, voi sei, rileggete a ciclo continuo gli stessi post? C’è qualche passaggio che non capite o vi è forse andato in stand-by il nervo ottico?

Comunque, dopo essermi quasi deciso per una eutanasia di inparallelo (va molto di moda negli ultimi tempi), ho consultato le più alte personalità del mondo letterario e su loro consiglio, nonché dopo attente riflessioni, ho scelto di resistere e tenere in vita la mia creazione. La forza emotiva di tale decisione è stata tale che senza neanche accorgermene mi sono alzato di scatto con i pugni stretti, le labbra serrate, le sopracciglia corrucciate e le unghie sporche e ho gridato: «No! Inparallelo non morirà! A costo di scrivere di notte, a costo di pubblicare un post ogni tre mesi non abbandonerò i miei fedeli lettori! Giammai!»*
Quindi eccomi qui, se non altro per rassicurare voi sei nullafacenti: potrete continuare a cazzeggiare su inparallelo. Colgo l'occasione per rimandare tutti gli altri al mese prossimo, quando si spera avrò più tempo da dedicare alla mia attività altamente intellettuale di blogger.





* I più attenti si chiederanno come abbia fatto il sottoscritto a gridare con le labbra serrate. Come in altri casi, mi rifugio dietro l’abusata e ormai lisa licenza poetica, amica degli illetterati ancor più che dei poeti.

giovedì 31 luglio 2008

Il Sequel che non ti aspetti

Ho scoperto di avere il pollice verde. L’ho notato stamattina nel fare colazione: una macchia verdastra che parte dall’attaccatura del dito e arriva su fino all’unghia. Ho provato a toglierla, lavandomi con il detersivo per piatti, ma niente da fare. Ho provato anche con il Vim: niente. La macchia si è come impossessata del mio dito, mi è entrata nella pelle, nella carne. Ce l’ho nel sangue. C’era da aspettarselo: Mamma ha sempre fatto la fiorista, queste cose sono ereditarie. Mi chiedo perché si sia fatto viva solo ora, a ventisei anni suonati. Sarà che proprio oggi, trentuno di luglio, ore dieci all’una, Mamma ha ufficialmente iniziato i lavori per il nuovo negozio in piazza.
Strana la ciclicità della vita. Quello è stato il suo primo negozio, quello da dove ha iniziato. Vendeva fiori secchi, a quei tempi andavano di moda. È stata la prima qui in zona a fare certe acrobazie stilistiche con i fiori finti secchi e veri. Dopo una decina d’anni ha venduto il negozio, ne ha preso un altro. Poi si è spostata di nuovo, a lavorare come dipendente, poi di nuovo, all’ingrosso. Una sorta di meteora. Infine salta fuori che la proprietaria del suo primo negozio ha deciso di vendere. E qui ecco che Mamma, che con un coupe de teatre niente male, da un giorno all’altro mi viene a dire che torna in piazza, al suo vecchio negozio. Mamma due: il ritorno.


Detto questo, domattina – leggi: stanotte – parto per il mare in compagnia di una mezza febbricitante morosa. Non vedo una spiaggia sabbiosa da sei anni circa, ma quest’estate ho finito gli esami, un piccolo premio ci sta. Mica due settimane, che credete: solo tre notti, tempo di arrivare, bagnarci i piedi e scottarci le spalle facendo un castello di sabbia, per il quale abbiamo appositamente comprato secchiello, paletta e rastrello. E mica in Calabria o Sardegna, che credete: si va a Bibione, che se non stai attento pure il Word te lo storpia in Bilione. Ma più di così non chiedo. Quello che conta, in fondo, è la compagnia, e cambiare aria un paio di giorni.
Così, sono passato per salutarvi prima della partenza, ma soprattutto per darvi un appuntamento. La settimana prossima, su questo blog arriva una nuova miniserie a puntate:

Foche da Spiaggia

(Stare a Galla Beach)

Per i fan di Stare a Galla, un appuntamento da non perdere. Per chi non sa di cosa sto parlando, beh, è ora di farsi una (bassa*) cultura.
Non perdetevela!
Kapla

*mi riferisco al fatto che qua e là, rileggendo i post, ho trovato errori grammaticali di ogni sorta. Mi scuso con il lettore, ma le condizioni in cui scrivevo non mi permettevano di fare di meglio. (Uscirà presto una raccolta scaricabile della serie, riveduta e aggiornata, con note dell'autore.)

giovedì 19 luglio 2007

E alla fine arriva Blund

Non scrivo da secoli. Ho persino disimparato a battere i tasti, ho dimenticato la password per accedere al blog. Gli accessi al blog, tra l’altro, sono giustamente in caduta libera. Me cattivo, me cattivo. Ma non temete, risorgerò dalle ceneri come l’Arabo Felice. No, com’era, l’Araba Fenice, ecco, si.
Comunque. ecco un paio di notiziole per nulla interessanti accadute negli ultimi giorni.



Si chiama Blund e diventerà presto il protagonista di una serie di racconti per idioti. E' piccolo e marrone e ha l’aria sbattuta di un orsacchiotto anni ’60. È come un piccolo Winnie the Pooh, ma senza maglietta, più povero e meno gay. È anche più magro, e non ha quella vocina antipatica. Insomma, con Winnie the Pooh non c’entra niente. Lo vedete nella foto qui sotto (che però non rende giustizia: dal vivo sembra molto più sfigato). L'ho comprato ieri all'IKEA. Ovviamente, essendo un prodotto IKEA, per tenere i prezzi bassi me l’hanno venduto a pezzi in una scatola, e me lo sono dovuto cucire da solo… Scherzi a parte, è stupendo. Non sono un amante dei peluche, ma questo è la fine del mondo. Non so, è stata forse quella sua aria da disagiato, da orfanello con la pancia vuota a farmi tenerezza quando l’ho visto nel cassone, uno in mezzo ad altri suoi simili. Ho pensato: questo potrebbe essere l’orsacchiotto che aveva mio nonno da piccolo. Il prezzo, poi, contribuiva a dargli quell’aria da straccione malandato che mi piace tanto: un euro e novantanove, poco più di una fetta di torta di mele al bar dell’IKEA in fondo al reparto.
Anche quella, poi, mi ha fatto tenerezza, là nella vetrinetta dei dolci, una in mezzo ad altre sue simili, pareva mi aspettasse da sempre. Vedendola ho pensato: questa potrebbe essere la fetta di torta che mio nonno ha avanzato nel ’74. Ho preso anche quella e via. Ovviamente, essendo un prodotto IKEA, per tenere i prezzi bassi me l’hanno venduta ancora da preparare…

Bollettino Universitario
Un'aula senza climatizzatore, una sporca e sudata dozzina di studenti, due ex spie sovietiche: martedì ho tentato per la prima volta lo scritto di russo dell'ultimo anno. Tre ore e mezza di sofferenza in un’auletta surriscaldata dalla tensione, dal sole e dal fiato tabaccoso della mia prof sovietica. È stato un massacro. Dopo solo due ore, cinque di noi erano svenuti; una delle due prof (quella non tabagista) ha iniziato, allo scoccare della terza ora, ad avere allucinazioni mistiche in stile fantozziano: diceva di vedere un enorme gelatone Prezzemolo avvicinarsi e parlarle in modo suadente chiedendole se le andava di mordere il suo biscotto. L’altra prof, quella tabagista, ha abbandonato la sua marca di sigarette preferita (credo fumi le MS ultraheavily strong con filtro absolutely-no-oxygen edizione speciale superfast lungs destroyer…) e ha iniziato a fumarsi dei pacchetti di Air Action Vigorsol, sperando in un effetto rinfrescante. Un massacro, insomma. Al termine dell’esame, undici ricoverati e un compagno di studi perito. Un altro compagno invece pare sia ragioniere, e a dire la verità non so quale sia peggio. Va beh. Fatto sta che dopo tre ore e mezza il mio sedere era ormai entrato in simbiosi con la seggiola, e per alzarmi e consegnare il compito ho dovuto rinunciare al primo strato di pelle, che mannaggia, iniziava quasi a sembrare abbronzato. Ma che volete, sono sacrifici che vanno fatti. Poi dicono che rispetto al mondo del lavoro la vita dello studente è tutta rose e fiori.
Mah, forse per gli studenti di Agraria.

Basta così per oggi, ho un paio di cose da fare entro stasera.
Un saluto e buon fine settimana.
rb

mercoledì 25 aprile 2007

Notizie Flesh - Sono ancora vivo...

Eccomi qui.
La Telecom ha pensato di lasciarmi col fiato sospeso per qualche giorno, forse per vendicarsi del mio abbonamento No-Canone con un’altra compagnia adsl. Poco importa il movente, la cosa che conta è che ho sofferto, senza posta né blog. Perché sapevo, si, sapevo che voi Fedeli Lettori vi chiedevate “che fine ha fatto? Che sarà mai successo? Meglio chiamare la guardia costiera, che sia annegato in piscina?” Mi è giunta voce che tra alcuni di voi ci sono state scene di panico dopo il mio terzo giorno di silenzio, ma vedrò di ripagarvi come si deve.

Vi faccio qui ed ora un breve riassunto di tutto ciò che mi è capitato dall’ultimo post a questa parte: è quello che forse vi troverete a leggere prossimamente. Se la Telecom me lo permette, ovvio.

a) Ho iniziato lunedì sera il nuovo corso di nuoto, livello P1. Sono ancora vivo. Dolorante, ma vivo. Ne sentirete sicuramente parlare più avanti...

b) Sabato sera c’è stata la “cena del nuoto” a cui avevo accennato tempo fa. Sono ancora vivo. Dolorante, ma vivo. Ne sentirete sicuramente parlare più avanti...

c) Ieri sera ho avuto un’altra cena, stavolta per festeggiare l’anniversario di matrimonio di mia cugina, e anche quello di suo marito, che cade lo stesso giorno. Di questa serata c’è poco da dire, se non che ho mangiato benissimo ma il dopocena è stato deludente.
Non ne sentirete più parlare.

d) Una mattina ho visto due pesci galleggiare a pancia all’aria nel mio acquario. Ho pensato che stessero prendendo il sole, ma poi mi sono detto che non avevano l’aria di stare bene e mi sono preoccupato. In sostanza, avevano fatto indigestione, avevano la pancia gonfia ed è normale che quando si ha la pancia gonfia sott’acqua si tenda a stare a galla. Li abbiamo messi a regime per un giorno ed ora stanno tutti e due meglio. Mi verrebbe da dire che sono sani come due pesci, ma sarebbe scontata come battuta, quindi fate finta che non l’abbia neanche pensato.
A proposito di battute, vi saluto con una che ha sfoggiato Piersilvio alla cena:

Dal barbiere.
Il barbiere a un cliente:
- I capelli li vuole indietro?
- No no, li butti pure via.

giovedì 12 aprile 2007

Notizie Flesh - Aspettando Stare a Galla

Promozione
Da lunedì sguazzerò in un nuovo gruppo, passo al livello P1 (credo stia per “Pericolo n°1”). La decisione è stata presa quasi all’unanimità dai 23 neuroni e 2 criceti che ho in testa (qualcuno di voi li conosce già). Unico astenuto uno dei criceti: ha una cotta per Paola e si è sentito tradito, per questo ha rifiutato di votare.
Le motivazioni della scelta sono semplici: 1- nonostante il divertimento, non voglio perdere tempo a fare un corso che non mi serve più di tanto; 2- dal 19 di questo mese inizia il corso di traduzione il giovedì ore 16, per tornare a casa in tempo dovrei lasciare la lezione 15 minuti prima e fare le corse, e finisce che perdo il treno e roba simile, oppure che c’è un ritardo e arrivo tardi a nuoto, e non mi va proprio. Il corso di P1 inizia quando finisce quello che sto seguendo ora, e ho tutto il tempo di fare le mie cose. Poi avrò anche modo di rivedere la Paola e gli altri: mentre loro escono io entro in acqua. (Questo è stato fatto notare anche al criceto innamorato prima della votazione, ed è stato l’unico motivo per cui non ha votato no; se n'è comunque andato indignato.)
Cena
Fissata per il 21 del mese la cena “del nuoto”. Non capisco bene chi faccia parte del gruppo, sicuramente noi di ambientamento, ma devono esserci anche altri natanti, perché la data a quanto pare non l’ha decisa Paola ma un essere superiore. Vedremo, spero solo che ci sia la ragazza della corsia accanto di cui sono fedelmente innamorato al lunedì e giovedì sera.
Vita in pericolo
Mezz’ora fa sono quasi rimasto fulminato dal pulsante accendigas del fornello. Mi è rimasta la mano informicolita per cinque minuti. Pensa te, rischiare la vita per un po’ di latte caldo. (Dicono che stimoli il sonno, ho pensato di provare.) (Beh, già che c’ero ci ho aggiunto dei cornflakes al cioccolato.)

La puntata di Stare a Galla è rimandata causa lavori in corso associati a sonnolenza improvvisa (dovuta forse al latte caldo... o alla scossa?!). Come avrete notato, ho tinteggiato il blog. Prima di dargli un'altra mano di colore ho dovuto sbiancare tutto, ma magari lo lascio bianco, chi lo sa. Se avete consigli fatevi avanti... sono tutt'orecchi.

mercoledì 7 marzo 2007

Notizie Flesh: nuoto/concorso

Appuntamento ormai tradizionale con le ultimissime dal mondo parallelo.

Nuovo passatempo
Domani inizio un corso di nuoto, livello zero meno. Mi vedrete galleggiare lunedì e giovedì sera, dalle 19.20. E allora non perdetevi da domani sera le nuove Disavventure di un nuotatore provetto: Stare a Galla, in onda al lunedì e giovedì, pressappoco dopo le 22, sempre sul vostro fidato blog!

Piccoli scrittori crescono
La telefonata stamattina di una gentile signora, alle palindrome ore 10.01, mi ha comunicato che mi sono classificato terzo a un concorso letterario, con un racconto che inserirò sul blog a breve. E' la prima volta che salgo sul podio; per la prima volta ho un piccolo guadagno monetario di 200 euro, a ripagarmi degli sforzi fatti sinora, ma soprattutto a ripagarmi il corso di nuoto e l'attrezzatura nuova (il costume, la sella, le briglie, il frustino... ehi no, aspetta... orco, m'han fregato!... ...va beh, il frustino lo tengo, non si sa mai...). La gentile velina al telefono mi ha chiesto l'autorizzazione ad invitare alla Cerimonia di Premiazione anche il Sindaco e l'Assessore di Carpenedolo (!). Sprofondo di Vergogna. Notizie aggiornate sull'argomento saranno date dopo la cerimonia, che si terrà alle ore 19 di domenica a Leno.

Due pesci rossi ancora senza nome
Rimangono senza nome i due pesci rossi di razza "lionhead" dell'acquario di via Parallela, nonostante l'appello lanciato sul web dal proprietario, con tanto di premio offerto per la migliore proposta. I due pesciolini, alla ricerca disperata di un'identità, vagano giorno e notte tra l'anemone di plastica e l'imponente filtro dell'acqua, aspettando di esser battezzati. La tensione dell'attesa ha provocato non pochi incidenti negli ultimi giorni. Uno dei lionhead ha morso ripetutamente la coda a un compagno d'acquario - un black moor - fortunatamente uscito illeso dallo scontro. "E' stato un atto vile di razzismo." ha dichiarato il pesce Schizzo, testimone dell'accaduto. "Mi dissocio e chiedo giustizia. E una pallina di cibo, grazie."
Rivolgiamo nuovamente l'appello ai lettori affinché i due poveri pesci possano vivere una vita normale. Diamo un nome ai lionhead!

venerdì 2 marzo 2007

Notizie Flesh: Autostop

Oggi autostop sulla via del ritorno. Ho impiegato 1,5 ore per compiere 15 km: la velocità media è stata di 10 km/h. Per un capellone-barbuto quale sono, non è poi male. Le statistiche per ora indicano che è più difficile trovare un passaggio in paesi che vivono di terziario rispetto a paesi industriali.

Stasera pizza, perché è venerdì e si mangia di magro.