giovedì 31 luglio 2008

Il Sequel che non ti aspetti

Ho scoperto di avere il pollice verde. L’ho notato stamattina nel fare colazione: una macchia verdastra che parte dall’attaccatura del dito e arriva su fino all’unghia. Ho provato a toglierla, lavandomi con il detersivo per piatti, ma niente da fare. Ho provato anche con il Vim: niente. La macchia si è come impossessata del mio dito, mi è entrata nella pelle, nella carne. Ce l’ho nel sangue. C’era da aspettarselo: Mamma ha sempre fatto la fiorista, queste cose sono ereditarie. Mi chiedo perché si sia fatto viva solo ora, a ventisei anni suonati. Sarà che proprio oggi, trentuno di luglio, ore dieci all’una, Mamma ha ufficialmente iniziato i lavori per il nuovo negozio in piazza.
Strana la ciclicità della vita. Quello è stato il suo primo negozio, quello da dove ha iniziato. Vendeva fiori secchi, a quei tempi andavano di moda. È stata la prima qui in zona a fare certe acrobazie stilistiche con i fiori finti secchi e veri. Dopo una decina d’anni ha venduto il negozio, ne ha preso un altro. Poi si è spostata di nuovo, a lavorare come dipendente, poi di nuovo, all’ingrosso. Una sorta di meteora. Infine salta fuori che la proprietaria del suo primo negozio ha deciso di vendere. E qui ecco che Mamma, che con un coupe de teatre niente male, da un giorno all’altro mi viene a dire che torna in piazza, al suo vecchio negozio. Mamma due: il ritorno.


Detto questo, domattina – leggi: stanotte – parto per il mare in compagnia di una mezza febbricitante morosa. Non vedo una spiaggia sabbiosa da sei anni circa, ma quest’estate ho finito gli esami, un piccolo premio ci sta. Mica due settimane, che credete: solo tre notti, tempo di arrivare, bagnarci i piedi e scottarci le spalle facendo un castello di sabbia, per il quale abbiamo appositamente comprato secchiello, paletta e rastrello. E mica in Calabria o Sardegna, che credete: si va a Bibione, che se non stai attento pure il Word te lo storpia in Bilione. Ma più di così non chiedo. Quello che conta, in fondo, è la compagnia, e cambiare aria un paio di giorni.
Così, sono passato per salutarvi prima della partenza, ma soprattutto per darvi un appuntamento. La settimana prossima, su questo blog arriva una nuova miniserie a puntate:

Foche da Spiaggia

(Stare a Galla Beach)

Per i fan di Stare a Galla, un appuntamento da non perdere. Per chi non sa di cosa sto parlando, beh, è ora di farsi una (bassa*) cultura.
Non perdetevela!
Kapla

*mi riferisco al fatto che qua e là, rileggendo i post, ho trovato errori grammaticali di ogni sorta. Mi scuso con il lettore, ma le condizioni in cui scrivevo non mi permettevano di fare di meglio. (Uscirà presto una raccolta scaricabile della serie, riveduta e aggiornata, con note dell'autore.)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Buone vacanze bibbi...oddio, tu che vai in vacanza?! Mi suona strano!!!
E in bocca al lupo per la tua mamma.

ps Sta attento a Bibione, che finisci per essere tutto al verde, altro che pollice!
Smack smack

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Vi siete comprati l'occorrente per fare un castello di sabbia? Ma io vi adoro!!!

Buone vacanze!