Ci sono persone che frequenti a lungo, magari per anni, soltanto in determinati ambienti: al lavoro, a scuola, in piscina. E in tutto quel tempo ti fai un po’ un’idea di quella tale persona e di quell’altra, le cataloghi, le analizzi, e dopo qualche tempo pensi di sapere veramente come sono, inconsciamente ritieni che quel poco che sai di loro sia tutto ciò che c’è da sapere: quella tal cassiera del supermercato, per esempio, così scorbutica certe volte, lo è sicuramente anche a casa sua, con gli amici, con il fidanzato: è scorbutica e basta...
Un giorno, poi, ti ritrovi a conoscere una di quelle persone fuori dal suo determinato ambiente, ed ecco che scopri di non averla mai conosciuta veramente. Come se quello che fino a quel momento avevi visto e giudicato fosse solo la punta di un iceberg. E c’è di più, perché dopo un po’ ti rendi conto che funziona così con la metà delle persone che hai intorno. Hai una idea su di loro, spesso un pregiudizio, ma non le conosci, punto e basta.
Mi è capitato un paio di volte, negli ultimi tempi, di conoscere una persona fuori dal solito ambiente, e in entrambi i casi ho avuto poi di che pensare. (Direte: ma tu hai sempre di che pensare, anzi sarebbe ora che la smettessi. Ok, avete ragione.)
La prima volta è stata sabato 21 aprile, alla cena del nuoto. Ho conosciuto Paola, Piersilvio e Gianmaria fuori dall’acqua, e per certi versi mi hanno stupito in positivo, ma per altri, mi duole dirlo, in negativo. (Chi non sa chi siano i suddetti personaggi è punibile a norma di legge.) Ma di questo magari vi parlo un’altra volta.
Poi c’è stato venerdì scorso, alla cosiddetta “cena Deliranti”. Ho rivisto una mia prof delle superiori dopo anni, e beh, mai mi sarei aspettato che dietro alla cattedra si fosse nascosto per tutto quel tempo un tale personaggio! Sarà che quando si è teenager si vede il professore, per quanto simpatico possa essere, come un alieno cacciato dal proprio pianeta per eccessiva attitudine al comando, o nel migliore dei casi come un automa conservato sottovuoto in sala insegnanti, e attivato cinque minuti prima della lezione da un altro automa, il bidello, a sua volta attivato da un essere superiore, dal Grande Burattinaio: il Preside. (Per approfondimenti sulla teoria degli automi cfr: Roberto B, La prof a orologeria, 2008)
Comunque, vi stavo parlando di questa cena Deliranti e di questa mia professoressa. Premesso che di ex prof ne frequento ben pochi – direi principalmente quelli che hanno dimostrato di meritarlo: giusto un paio – sta di fatto che questa mia prof di diritto ha organizzato una cena per i membri del forum Deliranti, in concomitanza con il suo compleanno. (In realtà credo la data esatta sia oggi, quindi mi permetto di dedicarle questo post a mo’ di regalo molto economico. Auguri Milde!) Nonostante alla fine ci si sia ritrovati in pochi, è stata una delle serate più divertenti degli ultimi mesi. A parte il gran mangiare che abbiam fatto (spuntini e aperitivo, pizzoccheri un poco scotti, prelibato pollo al latte e pepe cucinato da Alle, e poi quintali di dolci, spiedini di frutta, vino, caffè e amari vari, tra cui un liquore fenomenale della Valsugana chiamato Karampampoli, che il marito di lei ci ha offerto da un padellino infuocato, tipo flambé. Wow!) dicevo, a parte il mangiare si è parlato di musica – i due ospiti di casa ne sanno più di 10 finalisti di Sarabanda messi insieme – di passato presente e futuro, ci si è messi su Skype con altri deliranti del forum, insomma una serata tranquilla, eppure si è riso come matti. Perché questa mia prof, detta Milde, è... beh, diciamo fuori di testa, è come stare con un ventenne nel corpo di un adulto. Un adulto simpatico, tra l'altro. Già ai tempi della scuola avevo l’impressione che fosse una tipa a posto, una un po' wit, una di quelle persone brillanti, simpatiche ma in modo sottile, lo si capiva dalle battutine che tirava ogni tanto in classe e che la metà di noi non capiva nemmeno. Alcuni di noi l’hanno sempre avuta in simpatia, altri la odiavano a scuola e hanno poi cambiato idea, ma la metà di noi si è fermata alla fase ok, è la prof di diritto, non può che essere un alieno. Peccato per loro, perché da quel che ho visto Milde è proprio una bella persona.
Potrei scrivere molto di più a proposito della cena Deliranti e soprattutto dei partecipanti, ma mi rendo conto che fare post troppo lunghi stanca il lettore, quindi preferisco tenere i miei ricordi di questa cena per me e basta, ché va bene raccontarvi la mia vita, ma comunque tutto non si riesce a dire. Ma non temete, prima o poi Fa', Alle e gli altri salteranno fuori in uno dei miei post!
Un giorno, poi, ti ritrovi a conoscere una di quelle persone fuori dal suo determinato ambiente, ed ecco che scopri di non averla mai conosciuta veramente. Come se quello che fino a quel momento avevi visto e giudicato fosse solo la punta di un iceberg. E c’è di più, perché dopo un po’ ti rendi conto che funziona così con la metà delle persone che hai intorno. Hai una idea su di loro, spesso un pregiudizio, ma non le conosci, punto e basta.
Mi è capitato un paio di volte, negli ultimi tempi, di conoscere una persona fuori dal solito ambiente, e in entrambi i casi ho avuto poi di che pensare. (Direte: ma tu hai sempre di che pensare, anzi sarebbe ora che la smettessi. Ok, avete ragione.)
La prima volta è stata sabato 21 aprile, alla cena del nuoto. Ho conosciuto Paola, Piersilvio e Gianmaria fuori dall’acqua, e per certi versi mi hanno stupito in positivo, ma per altri, mi duole dirlo, in negativo. (Chi non sa chi siano i suddetti personaggi è punibile a norma di legge.) Ma di questo magari vi parlo un’altra volta.
Poi c’è stato venerdì scorso, alla cosiddetta “cena Deliranti”. Ho rivisto una mia prof delle superiori dopo anni, e beh, mai mi sarei aspettato che dietro alla cattedra si fosse nascosto per tutto quel tempo un tale personaggio! Sarà che quando si è teenager si vede il professore, per quanto simpatico possa essere, come un alieno cacciato dal proprio pianeta per eccessiva attitudine al comando, o nel migliore dei casi come un automa conservato sottovuoto in sala insegnanti, e attivato cinque minuti prima della lezione da un altro automa, il bidello, a sua volta attivato da un essere superiore, dal Grande Burattinaio: il Preside. (Per approfondimenti sulla teoria degli automi cfr: Roberto B, La prof a orologeria, 2008)
Comunque, vi stavo parlando di questa cena Deliranti e di questa mia professoressa. Premesso che di ex prof ne frequento ben pochi – direi principalmente quelli che hanno dimostrato di meritarlo: giusto un paio – sta di fatto che questa mia prof di diritto ha organizzato una cena per i membri del forum Deliranti, in concomitanza con il suo compleanno. (In realtà credo la data esatta sia oggi, quindi mi permetto di dedicarle questo post a mo’ di regalo molto economico. Auguri Milde!) Nonostante alla fine ci si sia ritrovati in pochi, è stata una delle serate più divertenti degli ultimi mesi. A parte il gran mangiare che abbiam fatto (spuntini e aperitivo, pizzoccheri un poco scotti, prelibato pollo al latte e pepe cucinato da Alle, e poi quintali di dolci, spiedini di frutta, vino, caffè e amari vari, tra cui un liquore fenomenale della Valsugana chiamato Karampampoli, che il marito di lei ci ha offerto da un padellino infuocato, tipo flambé. Wow!) dicevo, a parte il mangiare si è parlato di musica – i due ospiti di casa ne sanno più di 10 finalisti di Sarabanda messi insieme – di passato presente e futuro, ci si è messi su Skype con altri deliranti del forum, insomma una serata tranquilla, eppure si è riso come matti. Perché questa mia prof, detta Milde, è... beh, diciamo fuori di testa, è come stare con un ventenne nel corpo di un adulto. Un adulto simpatico, tra l'altro. Già ai tempi della scuola avevo l’impressione che fosse una tipa a posto, una un po' wit, una di quelle persone brillanti, simpatiche ma in modo sottile, lo si capiva dalle battutine che tirava ogni tanto in classe e che la metà di noi non capiva nemmeno. Alcuni di noi l’hanno sempre avuta in simpatia, altri la odiavano a scuola e hanno poi cambiato idea, ma la metà di noi si è fermata alla fase ok, è la prof di diritto, non può che essere un alieno. Peccato per loro, perché da quel che ho visto Milde è proprio una bella persona.
Potrei scrivere molto di più a proposito della cena Deliranti e soprattutto dei partecipanti, ma mi rendo conto che fare post troppo lunghi stanca il lettore, quindi preferisco tenere i miei ricordi di questa cena per me e basta, ché va bene raccontarvi la mia vita, ma comunque tutto non si riesce a dire. Ma non temete, prima o poi Fa', Alle e gli altri salteranno fuori in uno dei miei post!
1 commento:
E' già in cantiere l'organizzazione per la prossima Cena. Come dicono i migliori registi "mai finire un film senza averne già in mente un altro".
Si parla di Taverne, ritorni fiammeggianti di Karampampoli e Sale prove.
Spettacolo di serata, già...
MA TU CHE FINE HAI FATTO??? SEI SPARITO DAL FORUM!!!
Chei umasì che eh!!!
Baci
Fa.
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