giovedì 31 maggio 2007

LEZIONE DI NUOTO, tragedia onomatopeica in tre atti (con note)

ATTO PRIMO
Spsshhh!
forza forza!

ATTO SECONDO

blbblbllblah
heeh...heeh...heeh...heeh...
spshh hhe spshh hhe (x20 circa)
iiih anf anf anf!
blblblblbb heeeh (x3)
(sottovoce) 'n ce la faccio più.
(ripetere tutto x20 circa)

ATTO TERZO
iiih heeeh...heeeh...heeeh...abllblblblblb eeeh...
(sottovoce) odìo. uf. mamamìa.

FINE

Note: La lettura di questo pezzo teatrale non è affatto semplice. La pièce in questione è, forse più di altre, comprensibile soltanto mediante una recitazione ad alta voce. L'improvvisazione dell'attore protagonista, nonché la sua capacità di immedesimazione, giocano inoltre un ruolo fondamentale per la buona riuscita della rappresentazione. Non avendo qui la possibilità di approfondire l'argomento, per uno studio dell'opera e del suo significato simbolico invitiamo a leggere l'esauriente lavoro di Anna Spando, Lezioni di nuoto a teatro (Editore Bacia, Milano 2006).

3 commenti:

Anonimo ha detto...

post carino !
bello anke quello sugli scrutatori, dato ke faccio la pendolare ne conosco un paio così pure io, ma li evito sempre ormai.
un salutissimo
luana modini

Roberto Benvenuti ha detto...

Grazie lu... e in bocca al lupo con il libro! Quando avrò finito gli esami (ancora qualche mese) gli darò volentieri una letta!
rb

Ovni ha detto...

Ciao grazie di avermi linkato al tuo blog...Aspetto qualche tua bella scorreria, banditazzo ;)