lunedì 3 novembre 2008

Elogio all'ozio

"Io penso che a questo mondo si lavori troppo, e che mali incalcolabili siano derivati dalla convinzione che il lavoro sia cosa santa e virtuosa."
Bertrand Russell, Elogio dell'ozio
Geniale Russell. Pensare che da tempo ho in programma di scrivere un libro dal titolo simile. Mi viene da pensare: Sarà stato forse il Destino a spingermi stamattina nella sezione sbagliata della biblioteca e a farmi posare l'occhio su tale titolo profetico? Che sia dunque un invito del Fato a prendere finalmente carta e penna e scrivere il capolavoro di una vita? O è forse un invito (e sarebbe ben più esplicito) a disdire le lezioni di oggi, darmi malato sul lavoro, e starmene tutto il giorno in ozio a guardare film e sgranocchiare merendine? Chi lo sa. Il fatto è che il Destino, anche quando ci appare evidente davanti agli occhi, rimane ambiguo quanto lo sguardo di Bruno Vespa.
Messaggio promozionale in differita: a fine agosto (sic!) inparallelo è stato recensito su Liblog, bel sito di recensioni librarie, consigli di stile e editoria varia. Per i curiosi, eccovi il link:
A presto,
K.

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