domenica 18 marzo 2007

I Cereali che venivano dal freddo

Ogni mattina mentre faccio colazione mi leggo il retro dei cornflakes: le informazioni nutrizionali, gli ingredienti, tutto quanto. Ieri mia madre mi ha comprato dei corkflakes di una marca di Cremona, poco diffusa. Quello che c'è dentro è molto buono, la confezione lascia un po' a desiderare ma a me va bene così: è meglio che investano sulla qualità del prodotto. Però, certe cose... ah, certe cose potrebbero evitarle! Come dicevo, leggo sempre il retro, dove questa confezione in particolare riporta in modo molto chiaro la tabella nutrizionale e gli ingredienti, in ben 12 lingue. Uno spasso per un linguista come me. Quando ho questo tipo di confezione mi metto a confrontare le varie parole nelle diverse lingue, cerco similarità, regole, insomma mi perdo via come un bambino. La prima cosa che balza all'occhio, su questa confezione, è che per rendere la lettura più facile hanno individuato ogni lingua con la bandiera dello stato in cui è parlata (per dirla grossolanamente). Quindi la prima cosa che ho fatto è stata cercare qualche bandiera conosciuta. C'è quella rumena, turca, ce n'è di ogni, ma non trovavo quella russa, e mi pareva strano. Poi, guardando bene, ecco che mi vedo questa bandiera:



Ma come?! Possibile che in quel di Cremona non sia ancora giunta notizia del crollo dell'URSS? E ora chi glielo dice? O forse è meglio far finta di nulla, un po' come nel film Goodbye Lenin?...
Ebbene no! Armato di buona volontà, ho cercato il sito della società in questione, e all'indirizzo mail ho inviato la seguente, lapidaria, robertiana lettera:

Oggetto: cereali sovietici
"
Gentile XXX SpA,
acquisto abitualmente i vostri cereali "YYY", che ritengo decisamente di qualità superiore. Ho notato oggi, curiosamente, che tra le varie tabelle nutrizionali e consigli per l'uso in lingua straniera avete inserito la versione in lingua russa sotto la bandiera dell'ormai ex URSS (tutta rossa, falce e martello...). Scioccato, sono corso a leggere la data di scadenza, temendo di aver appena ingerito una manciata di cereali anni ottanta. Per fortuna, si tratta solo di un vostro piccolo... scivolone storico.
Non sarebbe opportuno sostituire la bandiera con quella attuale della Russia? In fondo, sono passati circa 17 anni.

Di nuovo complimenti per la qualità dei vostri prodotti, vi auguro buon lavoro.

Vostro fedele consumatore,
Roberto Benvenuti
"

Se mai questa strampalata mail riceverà una risposta, non esiterò a pubblicarla, sempre qui, sempre sul vostro affezionato blog.

2 commenti:

marcincattivo ha detto...

hehe Roberto, una volta una donna mi ha chiesto: sei stato mai in JugoSLOVAKIA?? hehehehe forse in quella dita lavora uno nostalgico russo :)

Roberto Benvenuti ha detto...

Jugoslovakia, interessante... Questa potrebbe chiamarsi fantageografia... comunque, non ho ricevuto ancora nessuna risposta, secondo me ci sono rimasti male...